La scrivania operativa: rubrica, stampa, eventi dal vivo, magazzino e spedizioni. Un posto solo, una storia sola.
Accesso riservato — credenziali fornite da Alex (founder)
TurboDesk
Ogni riga risponde a una domanda sola: chi l'ha fatto, quando, e con che esito.
Come si usa TurboDesk
Le aree che vedi dipendono dal tuo ruolo, la logica è una sola: chi conosciamo → cosa gli abbiamo detto → cosa gli abbiamo mandato → cosa abbiamo in casa → cosa succede dal vivo.
Da riprendere — la prima schermata della giornataChi si è sporto verso di noi e non sente nessuno da un po'. In cima non c'è chi conta di più, ma chi ha mostrato più interesse ed è stato lasciato in silenzio più a lungo: è un prodotto fra le due cose, quindi chi hai sentito ieri non compare. Accanto a ogni nome c'è scritto perché sta lì. Registrare il contatto da qui fa sparire la riga — perché il silenzio è finito, non perché l'hai spuntata.
Rubrica — chi conosciamoL'elenco unico dei contatti, condiviso con TurboRadar: si scrive qui e si vede anche di là. Ogni chiamata, email o incontro lascia una riga nello storico: «l'ho già sentito?» è una domanda che deve avere una risposta scritta, non un ricordo.
Spedizioni — chi ha già ricevuto cosaI tre scaglioni del kit fisico (solo link · chiave e card · box col libro), il numero della chiave, quante volte è stato aperto il QR e com'è finita. È il tasso di conversione con cui si tratta l'ufficio stampa.
Magazzino — cosa abbiamo in casaLa giacenza non è un numero scritto a mano: si calcola dai carichi e dagli scarichi, e ogni movimento ha un motivo e una firma. Sotto la soglia minima l'articolo si accende di giallo.
Ordini — cosa sta arrivandoQuello che manca si ordina da qui. Quando un ordine si segna ricevuto, la giacenza si muove da sola: se non lo facesse, il magazzino direbbe una bugia con l'aria di un dato.
Eventi — cosa succede dal vivoDate, luoghi, chi c'è e la lista delle cose da caricare in furgone. Le voci di checklist si spuntano con un click e restano firmate.
Produzione — quello che il Mac fa per teScrivi un lavoro (un render, un'anteprima, un compito a Claude Code) anche dal telefono: il fattorino sul Mac lo prende entro due minuti e riporta l'esito con un'anteprima da guardare qui. Un file messo nella cartella Produzione/in_arrivo diventa un'anteprima da solo.
QC — una lista per tutto quello che esce di casaRender, foto, video, post, e la parte tecnica dei live con moto e motore. Chi controlla spunta e annota, non decide. Un controllo non passato resta scritto: è quello che insegna.
Pubblicazioni — cosa esce, dove e quandoPost e articoli in un calendario del mese, in colonne per stato e per canale. Un contenuto passa ad «approvato» solo con la foto che lo accompagna o con la descrizione di cosa ci andrà. Dopo l'approvazione il testo si cambia con una proposta, che Alex accetta o rifiuta con un motivo. Una nota di Alex su un post diventa un compito per Claude, che propone la versione 2.
Video — i video e le immagini generate con LumaI compiti dell'area e le anteprime dei file messi nella cartella Produzione/in_arrivo/VIDEO, con le istruzioni del ruolo sempre in testa.
Il mio ruolo — cosa fai qui, e cosa noLe istruzioni del tuo ruolo, le cartelle da cui prendi il contesto, cosa non vedi e le regole che valgono per chiunque lavori con TurboSymphony.
Novità — cosa è successo, in tempo realeIl bottone in alto conta quello che non hai ancora visto: un task nuovo, un ruolo cambiato, una consegna del Mac. Si aggiorna da solo mentre l'app è aperta; tocca una riga per andare nel posto giusto.
Bacheca — chi fa cosa, e cosa si può migliorareI task liberi si prendono con un click e si possono sempre riportare indietro. I suggerimenti ricevono sempre una risposta motivata: accettato o rifiutato, ma mai ignorato.
⚠️ Quello che scrivi passa da un controllo automatico sulle formule del brand. Se una riga tocca una regola, il testo si salva ma resta visibile solo a te e ad Alex, col motivo: non è un giudizio sull'idea, è una riga da riscrivere.